ODIO GLI PSICOLOGI

Olimpia Parboni Arquati

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Odio gli psicologi che mentre tu parli di quello che hai mangiato a cena, loro si chiedono quanti conflitti irrisolti ti porti dentro. Quelli che se arrivi in ritardo ad un appuntamento di cui non te ne frega niente, ti dicono che si tratta di una resistenza inconscia. Quelli che per difendersi da una scelta cattiva danno del narcisista patologico alla persona con cui stanno uscendo ultimamente. Odio gli psicologi che incasellano il dolore della gente dentro le definizioni statistiche che trovano sui libri, perché denominare le cose fa stare meglio loro, e non la gente. Quelli convinti che se non riescono ad incasellare niente mica pensano che l’esistenza quando fa male non ha confini, ma che gli esperti stanno lavorando su come chiamarti quando sei triste in un certo modo. Quelli che parlano sempre di depressione e mai di tristezza, sempre di dipendenza e mai di cattivo amore, sempre…

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La notte di San Giovanni e i riti di Mezzestate

AssoCassini

El Greco, San Giovanni Battista, 1594-1603

Il termine “solstizio” deriva dal latino solstitiu o solstitium, a sua volta derivato da sistere nel senso di “fermarsi”, in quanto, proprio in questo periodo, si ha la sensazione che il sole si fermi e torni indietro.

Durante il solstizio il sole sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto, sino al 24 giugno (per quello invernale il 25 dicembre), quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente più a sud sull’orizzonte (più a nord per quello invernale).
La notte di san Giovanni, il 24 giugno appunto, rientra nelle celebrazioni solstiziali; il nome associatogli deriva dalla religione cristiana, perché secondo il suo calendario liturgico, vi si celebra san Giovanni Battista (come il 27 dicembre san Giovanni Evangelista).

L’inizio astronomico dell’estate è il 21 giugno, il 24 si festeggia la nascita di san Giovanni Battista (fissata per tradizione a 6 mesi esatti prima della nascita…

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PERCHE’ SI RESTA LEGATI

miriammessina

Le persone restano legate per una luce che si crea una volta, una sera, un momento. A volte per le sensazioni provate per un semplice abbraccio si ha la forza di superare tanti ostacoli. Anelli, promesse, contratti. Sono suggelli che un’onda più alta porta via. La luce resta invece.
Di momenti brutti ce ne saranno, ma non ne parleremo più di tanto, li affronteremo e basta. Ad alta voce ricorderemo soltanto le tappe più belle che abbiamo vissuto. I ricordi del passato che si attaccheranno ai sogni del futuro e noi in mezzo, come un’12821473_754905387942564_2109306599464760075_naltalena sul mare…

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LA MANCANZA

miriammessina

La mancanza non la avverti mai subito, arriva come un ospite inaspettato in una mattina di primavera, in quelle giornate in cui sembra tutto così lineare, in cui non c’è vento, né pioggia, né troppo sole, e state portando a spasso la vostra esistenza su un passeggino economico e sicuro. Quando il ritmo del vivere vi culla e vi riscalda in un torpore di piccole cose che sembrano tanto importanti e a cui annodate i pensieri ora dopo ora, fino al calare della sera e al dopocena, sempre uguale e rassicurante. Quando le giornate sono attaccate le une alle altre come le tessere del domino, diverse, ma sempre uguali nella forma.  Basta poi uno squarcio, una parola, una fotografia, un pezzo di canzone, un nome ascoltato per strada, per riportare tutto il vortice direttamente alla punta, direttamente al punto più doloroso. Quella è la mancanza che toglie il fiato…

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As moças da Barbargia: Não são e jamais serão servas de ninguém…

Sardegna Sa Terra Mia

ragazer de sa emus frore

Dedicado a todas as mulheres da Sardenha, mas especialmente as  fantásticas sardas retratados nas fotos que foram capazes de obter das mulheres envolvidas as interpretação e a memória Deleddiana, protagonistas dos belas romances da escritora. Belas imagens e belas jovens.

“Sangue selvagem, sensibilidade aguda, bruxas da natureza. Capaz de infinito amor e vingança terrível se sua dignidade é pisoteada. Quando as vê acha que é a terra que abraça o infinito e você pode se perder em seus olhos escuros.

Alguns as chamam de sensualidade, outros inteligência, outros senso de ironia, para mim é o testemunho de que são seres que realmente sabem como dialogar com a alma Profunda. São mestras da vida, disfarçadas de boas meninas e a única coisa sensata a fazer é segui-las “.

Fonte: Mal de Sardegna e dintorno. pagina facebook :

“Eleanor” na página.
Nas fotos: As explendidas jovens de “Za semus a frore”.
Por SSTM- Brasile

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